Con questa attività, il nostro intento è quello di preservare, ripiantandole e ricoltivandole, varietà di sementi antiche e autoctone del nostro territorio del Friuli Venezia Giulia, caratterizzate da un’elevata qualità dal punto di vista nutrizionale, che sono nell’ultimo secolo state abbandonate dall’agricoltura moderna.
L’idea di partenza è quella di evitare la monocoltura dei terreni ed effettuare invece una coltivazione a rotazione (triennale/quadriennale), in cui alternare i grani antichi ad altre specie agrarie (come per esempio le leguminose), al fine di riequilibrare le proprietà dei suoli, predisporli alle coltivazioni successive, evitare le malattie delle piante, con vantaggi sia per l’ambiente che per la qualità del cibo stesso.
Scegliamo una coltivazione organica (senza uso di pesticidi e concimi chimici di sintesi), che ci permetta di conservare la naturale fertilità e biodiversità del terreno, cercando di ottenere così un prodotto il più possibile sicuro e salutare, non solo per noi, ma anche per l’ambiente naturale che ci ospita e ci sostiene.
Grani antichi
Il nostro intento è recuperare varietà di cereali antichi: si tratta di sementi coltivate nei secoli passati nei nostri territori che, in termini generali, risultano essere più resistenti agli agenti esterni, quindi meno bisognose di trattamenti nella coltivazione, meno ricche di glutine, meno raffinate e più ricche in principi nutritivi rispetto a quelle moderne.
Sorgo e mais
Coltivato e consumato nei nostri territori dal Medioevo e fino al 1800, il sorgo è stato poi abbandonato a favore del mais, cereale, quest’ultimo, che permetteva una maggiore resa (quindi maggiori quantità di raccolto) e maggior numero di calorie fornite.
Il nostro obiettivo è quello di recuperare la coltivazione del sorgo, che ha importanti proprietà nutritive, così come le tradizioni antiche relative al suo uso (come si mangia e si cucina).
Coltiviamo anche il mais, ma, anche in questo caso, puntiamo a recuperare le varietà più antiche, con l’obiettivo principale di ricavarne farina per polenta.
Per entrambe queste colture (si tratta di cereali naturalmente privi di glutine, quindi adatti alle persone celiache o intolleranti al glutine, ma molto leggeri da digerire e salutari per chiunque) siamo in una fase sperimentale: ricaviamo piccole produzioni e ci stiamo rodando per migliorarne principalmente la qualità, in un’ottica di valorizzazione del cibo sano.
Grano saraceno
Altro cereale naturalmente senza glutine, anche il grano saraceno si coltivava e consumava nel passato nei nostri territori del Friuli Venezia Giulia.
Il nostro intento è il recupero e la diffusione di questo cereale, dall’alto valore nutrizionale: ha infatti proprietà antitumorali e antidiabetiche.
Ha inoltre importanti vantaggi anche dal punto di vista agronomico perchè capace di eliminare naturalmente le piante infestanti e migliorare la qualità del terreno.
La nostra sfida
Per gestire la coltivazione di queste sementi, abbiamo costruito un modello fuori dalla logica del profitto, per cui TUTTO il ricavato dai campi viene ridistribuito tra i nostri soci (a contributo), a secondo di cosa la natura ci regala nell’annata agricola. I contributi corrisposti dai soci che aderiscono a questa attività vengono impiegate per:
- l’acquisto delle sementi dei cereali antichi individuati, delle altre colture a rotazione e di altri elementi eventualmente necessari per la preparazione del suolo (per es. letame, sementi per cover crops o piante da sovescio);
- le spese per l’utilizzo dei mezzi meccanici necessari nelle varie fasi del processo di lavorazione;
- le spese accessorie connesse all’utilizzo dei fondi;
- i costi per la conversione dei semi in farina e tutto il processo distributivo e di insacchettamento.
Un’attività importante è imparare, tramite esperti, la trasformazione del raccolto dei grani antichi in farina e/o pasta, attraverso il progetto denominato fare la pasta in comunità.
Ti interessa questo progetto? Scopri come aderire alle nostre attività.
Puoi anche partecipare attivamente alle riunioni del gruppo di lavoro tematico TRASFORMAZIONI, per informazioni scrivi a trasformazioni@germogliamo.org.
