Il nostro intento è quello di ripiantare varietà antiche di leguminose, dalle grandi proprietà nutrizionali, che erano molto diffuse a partire dal Medioevo e fino al 1800 in Friuli Venezia Giulia (come per esempio le fave), in tempi moderni poi sostituite da altre colture maggiormente adatte alla produzione massiva quali il fagiolo. Inoltre, abbiamo avviato la coltivazione sperimentale di lenticchie e ceci.
Coltiviamo anche i piselli, coltura meno legata alla storia antica della nostra Regione, ma dal grande valore nutrizionale.
In generale, il nostro intento è di valorizzare la coltivazione di leguminose, fonte preziosa di proteine vegetali per la nostra dieta. Si tratta di un cibo che, a differenza delle carni, apportatrici di proteine di origine animale, per la produzione ha un impatto molto minore sull’ambiente.
La piantumazione di leguminose ha inoltre un effetto migliorativo del suolo, apportando azoto, e quindi viene utilizzata in un’ottica di rotazione delle colture.
Le leguminose hanno dunque anche lo scopo di far riposare ad anni alterni i campi dalla coltivazione dei grani, cercando così di evitare gli effetti nocivi sulla qualità del cibo creati dallo sfruttamento intensivo dei terreni attraverso la pratica moderna della monocoltura.
La nostra sfida
Per gestire la coltivazione delle leguminose, così come di tutti gli altri prodotti delle terra che coltiviamo, abbiamo costruito un modello fuori dalla logica del profitto, per cui TUTTO il ricavato dai campi viene ridistribuito tra i nostri soci, in funzione di quanto madre natura ci regala.
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